Conclusa la quinta edizione a Gubbio del Terracomunica Festival

Ancora un successo di partecipanti per la la quinta edizione di Terracomunica Festival 
Si è conclusa la quinta edizione di Terracomunica Festival 2017 a Gubbio: dal 24 luglio, per una settimana, laboratori pensati per i più piccoli, workshop di fotografia, di cucina, di grafica e, novità, quelli legati al mondo della birra con una partecipazione di oltre 400 persone tra bambini ed adulti  
La particolarità di questa edizione infatti è stato l’evento nell’evento: TERRACOMUNICA BeerFest in piazza San Giovanni dal 29 al 30 Luglio, ha visto partecipare centinaia di persone richiamate dalla bontà di birre italiane artigianali e agricole, tutte prodotte all’insegna del titolo del festival, “la sostenibilità delle persone”.
Per due giorni in piazza San giovanni appassionati e curiosi si sono trovati ad assaggiare birre e conoscere il volto e il pensiero del Mastro Birraio, creando uno stretto rapporto tra il produttore e il consumatore. 
 
I laboratori dedicati ai più piccoli sono stati tenuti da molti professionisti, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia: all’interno di alcune attività commerciali, divenute da anni partner dell’associazione, ai bambini è stato insegnato l’arte del sapere mangiare, del saper osservare e del saper vivere all’interno di un sistema globale. La partecipazione ai laboratori è stata al  di sopra di ogni aspettativa e , in seguito alle tante iscrizioni ricevute, Terracomunica ha innalzato il numero degli iscritti cercando, in alcuni casi, di raddoppiare il numero dei laboratori. 
Gli workshop invece, rivolti ad un pubblico adulto, sono andati dalla fotografia allo showcooking, al galateo, senza tralasciare la passione per i cocktail e l’amore per la birra.
Anche in questo caso, quasi tutti arrivati oltre il limite degli iscritti.
Durante gli eventi ai è voluto dimostrare come, anche un bartender, può scegliere la sostenibilità; per la creazione dei suoi cocktail, in discoteca, Antonio Fiammingo sceglie  i prodotti del luogo, rispettando il ciclo della naturale coltivazione. 
Così come può fare uno chef come Nicolas Bonifacio o  Sara Peretti  quando decide di realizzare un dolce semplicemente con i prodotti raccolti dal proprio orto.
Terracomunica ha proposto, come sempre,anche  workshop di fotografia in collaborazione con istituti americani: sotto la guida di fotografi italiani e americani gli studenti newyorchesi sono andati alla scoperta di Gubbio e dell’Umbria.
Iniziata lunedì 24 luglio la settimana è stata ricca di eventi ma TerracomunicaFestival  di Gubbio aveva già fatto parlare di sé a inizio mese con il laboratorio musicale che, promosso da Anbima nazionale, ha permesso di far nascere in città la  prima banda musicale giovanile umbra.

Dunque, soddisfazione per gli organizzatori che vogliono ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a realizzare, con spensierata passione, questa edizione a Gubbio del Terracomunica Festival: dai preziosi ragazzi della associazione Leo Gubbio, ai professionisti che per un giorno si sono immersi nei panni dei docenti per workshop e laboratori, alle attività commerciali che hanno creduto nel progetto, al quartiere di San Giuliano e i suoi pazienti abitanti, al Comune di Gubbio che ci ha patrocinato e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che sostiene il progetto di laboratori. 
Inoltre Terracomunica, in linea con l’impegno assunto oltre due anni fa con i ragazzi di CIDIS onlus, hanno offerto agli ospiti della casa Coppiolo la possibilità di mostrare il loro fare. Alcuni degli allestimenti presenti in piazza San Giovanni in occasione di uno dei nostri eventi, il Beer fest,  sono stati infatti realizzati da alcuni ragazzi del centro che li ospita in località Coppiolo, esclusivamente in vista del Terracomunica Beerfesf.

Nuovo successo per un Festival che prosegue sotto altre formule, da quasi vent’anni; erano gli inizi degli anni 2000, infatti, quando il fotografo Paolo Tosti insieme ad un gruppo di giovani amici, ha iniziato a gettare le basi per un evento basato su un importante per quanto ampio valore: quello della sostenibilità delle persone prima ancora che dei prodotti. Prendere consapevolezza di ciò che ci circonda per comunicarlo agli altri è infatti l’idea di base di un progetto che vuole riuscire a diventare un valore quotidiano nella vita di ogni persona.

ufficio stampa Caterina Panfili